TAGLIACOZZO – Le voci delle donne dell’Abruzzo contadino, i canti popolari e le leggende legate alla Majella e al Gran Sasso sono al centro di “Maja, Storie di donne dalla Majella al Gran Sasso”, spettacolo di Bradamante Teatro andato in scena sabato 26 settembre 2026, alle 21, al Teatro Talia di Tagliacozzo.
L’appuntamento ha rappresentato la seconda tappa della rassegna “Connessioni”, promossa dall’Associazione Amici del Festival di Mezza Estate di Tagliacozzo. L’edizione di quest’anno è dedicata al tema “La forza gentile” e propone una riflessione sulle radici del territorio e sulla condizione femminile nella cultura contadina.
Dall’Ottocento al secondo dopoguerra attraverso le voci delle donne
Regia e interpretazione sono affidate a Francesca Camilla D’Amico, che porta sulla scena un percorso costruito attraverso narrazioni, canti popolari e leggende abruzzesi. Il racconto attraversa un arco temporale che va dalla fine dell’Ottocento al secondo dopoguerra.
Al centro dello spettacolo ci sono le esperienze delle donne che hanno vissuto e lavorato nelle campagne abruzzesi, raccontate attraverso una pluralità di personaggi. Storie, aspirazioni e speranze si intrecciano con la memoria della vita contadina e con i cambiamenti della condizione femminile nelle diverse epoche.
Ad accompagnare l’attrice sul palco è anche l’insolito coprotagonista “Vasanicola”. La rappresentazione alterna il dialetto abruzzese alla lingua italiana, utilizzando parole e musica per ricostruire vicende e tradizioni legate al territorio compreso tra la Majella e il Gran Sasso.
Il ricavato destinato alla Casa Famiglia “Rozalba”
Lo spettacolo ha avuto anche una finalità solidale. L’Associazione Amici del Festival, insieme all’associazione Rindertimi, ha scelto infatti di destinare il ricavato della rassegna “Connessioni” alla Casa Famiglia “Rozalba” di Gjader, in Albania, progetto rivolto all’accoglienza e al sostegno di bambine e ragazze in difficoltà.
Il biglietto per assistere a “Maja” aveva un costo di 5 euro, con il ricavato destinato alla beneficenza.
La rassegna rientra inoltre nella scelta dell’Associazione Amici del Festival di proporre attività culturali anche al di fuori della stagione estiva, rivolgendosi in particolare a chi vive durante tutto l’anno nelle aree interne dell’Abruzzo. Ulteriori iniziative sono previste durante la stagione invernale.
Riassunto SEO:
